ICT Strategy, Innovation and Digital Culture
ICT Strategy, Innovation and Digital Culture
Leggo sul blog di di Roberto Venturini, che seguo da un pò di tempo, un articolo relativo al mondo di Twitter e tutto quello che ha generato. L’articolo inizia così:
Una delle caratteristiche più affascinanti di Internet è la sua capacità di innovare e quindi di metterci a disposizione strumenti sempre nuovi. Molti di questi possono essere usati, anche dalle PMI, per fare un marketing di innovazione… a condizione di sperimentare: è questo il caso di Twitter.
Mi succede una cosa strana: ogni volta che sento la parola Innovare, la mia attenzione sale alle stelle, se poi è abbinata a Microblogging e sistemi del web 2.0 diventa incontenibile la voglia di sapere, leggere e cercare. Comunque, torniamo a noi.
Anche se i sistemi di Microblogging, come ho già detto in altri post, vengono utilizzati principalmente per fini ludici e di passatempo, negli ultimi mesi, così come per la maggior parte delle società nate nell’era del Web 2.0, l’attenzione si è focalizzata sul modello di Business e di come facciano a fare soldi.
utilizzati per informare i propri “amici” di ciò che si fa o del proprio stato d’animo, lo strumento è stato usato con successo anche per applicazioni di tipo diverso, anche a fini commerciali e pubblicitari. Data la sua semplicità d’uso e il fatto che sia gratuito, questo ha attirato l’attenzione di aziende, anche di piccola dimensioni, attente all’innovazione nella comunicazione.
L’articolo di Venturini riporta 3 casi di successo:
Cosa si può imparare da questi casi? Beh, sicuramente che l’utilizzo dei diversi e più o meno sofisticati canali di comunicazione può generare un rapporto duraturo e un interazione continua con il pubblico. Vi rimando all’articolo integrale
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