Senatur Per Quanto Resisti, ancora?

Non mi piace scrivere di politica e soprattuto di certi politici, ma a volte, certe affermazioni, ti fanno veramente cadere le braccia: “L’acronimo S.P.Q.R.? Qui al nord si dice ‘Sono porci questi romani‘”.

La frase in se stessa รจ stupidaย e si tratta di una battuta vecchia come il mondo. Ma il problema non รจ la frase. Il problema รจ l’eco che questa frase ha quando a dirlo รจ un deputato della Repubblica Italiana. Bossi. E tutti quelli che si porta dietro.

Io sono romano, e anche se il comportamento di quest’uomo mi fa arrabbiare da morire, onestamente non mi sento offeso da questa frase.ย Non mi sento offeso perchรจ ho sempre ritenuto Bossi un politico – se cosรฌ si puรฒ definire – non degno del titolo che porta e dell’incarico istituzionale che ricopre, sia in termini di professionalitร  sia etici.

Come si puรฒ dar peso ad uno che attacca il tricolore in piรน circostanze, condannato per vilipendio alla bandiera Italiana (ha pagato solo 3000 euro contro i 3 anni di reclusione che gli spettavano), punta alla secessione e proclama la Padania una Repubblica federale indipendente e sovrana, indagato e condannato durante il periodo di tangentopoli per finanziamenti ai partiti, deride l’inno di Mameli puntando il dito medio sulla frase “…e schiava di Roma…”, incita all’utilizzo delle armi e della forza per avere l’indipendenza della Padania, crea il parlamento padano in barba alla Costituzione Italiana e propone una riforma scolastica per permettere l’insegnamento al nord ai soli insegnanti padani. Insomma tutte piccole birbanterie. No?

Mi domando fin quando questo atteggiamento verrร  tollerato dalle istituzioni e non sanzionato, per quanto ancora dovremo vederlo al governo o anche solo in parlamento o al senato, e soprattutto mi domando quanto ancora le persone possano continuare a votarlo.

Senatur, Per Quanto Resisti ancora? Ovviamente non รจ un mal augurio, non sia mai…

Dice giustamente Nichi Vendola su Twitter : “chi fa politica nel nostro Paese dovrebbe ingentilire il linguaggio ed irrobustire il pensiero“. Condivido pienamente.

Chiudo postando un link, forse utile, per capire la gravitร  di alcuni gesti, di alcune azioni ed affermazioni e che forse qualcuno dovrebbe stampare e portare a piรน di un politico. La costituzioneย Italiana.

UPDATE 28 settembre 2010 – ore 17.40
Come giustamente si poteva immaginare e dopo l’uscita del post, ecco che il Corriere riporta il monito del Premier Berlusconi al ministro Bossi: ย “Da Bossi solo una battutaย Ma bisogna comportarsi da ministri“. Beh molto bene, come giustamente dice Insopportabile su Twitter, da oggi dare del porco a qualcuno sarร  ironico.

#newTwitter: non dire social, se non ce l’hai nel sacco

Ecco il nuovo Twitter.com.ย Questo รจ il titolo utilizzato da Twitter per annunciare la nuova versione della propria piattaforma. Nuovo.

A primo impatto, leggendo la pagina di presentazione e guardando il video di spiegazione, ho pensato subito che twitter stia cambiando, evolvendo e snaturando il suo DNA, nella direzione di Social Network. Poi leggendo in rete i commenti e le opinioni ho rischiato di convincermi del contrario, soprattutto quando Evan Williams, Ceo di twitter, durante la conferenza Nokia World 2010 ribadisce un concetto: “twitter non รจ dedicato soltanto allโ€™invio di messaggi” e non รจ un Social Network.

Quel “nuovo”, contenuto nel titolo,ย secondo Twitter sembra avere un significato molto piรน importante: Twitter รจ in evoluzione verso un sistema completo di news, contenuti e informazioni.

In effetti sembra cosรฌ. La nuova versione di Twitter infatti non riguarda solo un restiling grafico e la visualizzazione dei tweet, ma molto di piรน, soprattutto se si analizzano le nuove funzionalitร : รจ stata implementata la possibilitร  di integrareย video (da YouTube, Vimeo e ustream), sono state aggiunte leย mappe relative alle informazioni geolocalizzate, le immagini sono visualizzabili direttamente nel sito anche se caricateย da diversi servizi, tra cui Flickr e Twitpic, รจ presente unย dettaglio delle conversazioni e sono state sofisticate le ricerche di approfondimento sui singoli hashtag. Insomma un evoluzione – rivoluzione di funzionalitร  che comunque sono giร  contenute in altri Social Network.

Di fatto la piattaforma si รจ sviluppata su due piani diversi: tipologia di informazione e velocitร  di fruizione. Se da una parte l’utente adesso ha un flusso di informazioni piรน articolato e completo che gli permette, restando allโ€™interno dello stream stesso, di vedere immagini e video che vengono incorporate, dall’altra puรฒ ottenere informazioni aggiuntive sullโ€™utente che sta leggendo (profilo, tweet, mappa georeferenziata dei luoghi da cui ha tweettato, liste) e tutto questo senza la necessitร  di saltare da una pagina allโ€™altra.

Secondo me, l’effetto che Twitter otterrร  da questa nuova piattaforma sarร  una forte crescita dei tempi di permanenza degli utenti sul sito, a discapito delle applicazioni sviluppate da terzi ed integrate tramite API e soprattutto contrariamente a quanti dicevano che il web รจ morto. La nuova piattaforma meno minimalista e piรน “appeal” attirerร  nuovi utenti, farร  crescere l’abitudine dell’utente al controllo dei tweets e dello status update, l’attenzione ai video segnalati dai following e lo sbircio alle foto condivise. Un pรฒ come succede su Facebook e sugli altri social…

Qualche tempo fa nel mio post “La strana convergenza dei Social Network” ho descritto quella che secondo me รจ l’evoluzione naturale dei sistemi e che vede stringere sempre di piรน i confini tra social network, piattaforme di comunicazione e le loro differenze funzionali.

Insomma con questa nuova piattaforma Twitter, che secondo me sta snaturando quello che ha sempre comunicato nella propriaย mission โ€œThe constraint of 140 characters drives conciseness and lets you quickly discover and share whatโ€™s happeningโ€, va proprio nella direzione che ho descritto nel mio post: sta diventando una “NON”-social piattaforma di comunicazione, news ed informazioni potente, che ha le stesse caratteristiche di un Social Network per funzioni, tempi di permanenza, modalitร  di utilizzo e comportamenti.

Per rispondere a Paolo, concludo dicendo che, per adesso, non รจ una sfida diretta a Facebook, ma a breve lo diventerร .

iPad iOS 4.2, problemi e nuove funzioni

Ieri pomeriggio dopo aver aggiornato per errore dalla versione 3.2.1 alla versione 3.2.2 il mio ipad, ed aver cosรฌ buttato al vento la possibilitร  di poterlo di nuovo Jailbrekkare, ho deciso di installare la versione beta di iOS 4.2 appena rilasciata agli sviluppatori. La versione definitiva dovrebbe arrivare a novembre 2010.

Dopo una giornata di utilizzo e qualche “martellata” mi son deciso a scrivere due righe di riflessioni relativamente alle novitร  introdotte, alle potenzialitร  e anche la segnalazione di qualche problemino riscontrato.ย Da una prima esplorazione di iOS 4.2 per iPad la prima cosa che ovviamente balza all’occhio รจ il supporto al multitasking, la mailbox unificata, la gestione delle cartelle ed il Game Center.

Il multitasking si abilita cliccando due volte sul tasto Home e fa apparire la barra delle applicazioni attive. Per chiudere definitivamente una delle applicazioni attive รจ sufficiente tenere l’icona dell’applicazione che si vuole chiudere (come avviene per la disinstallazione delle apps) per poi cliccare sul pallino nero. Scorrendo in orizzontale รจ possibile visualizzare tutte le applicazioni attive.

Per quanto riguarda la mailbox unificata devo dire che poter leggere in unico punto tutte le email di piรน caselle รจ una vera comoditร , soprattutto per chi come me gestisce almeno 3 o 4 account. Tra le altre novitร  della client di posta c’รจ un altra funzionalitร  interessante ed utile e riguarda l’aggregazione delle discussioni. Se avete ricevuto piรน email relative alla stessa discussione vedrete un quadratino dagli angoli stondati in prossimitร  della email contenente un numero (rappresenta il numero di email). Se ci cliccate sopra vi porterร  all’elenco delle email della discussione.

Aldilร  del Game Center e del tasto per il blocco dell’audio che personalmente non utilizzo, un’altra novitร  importante รจ AirPrint (questo รจ il nome ufficiale), attualmente in beta, ed รจ una funzione che in modo del tutto trasparente permetterร  di cercare le stampanti sulla rete locale alle quali inviare testi, foto ed elementi grafici senza bisogno di installare drivers o scaricare software. All’interno del browser la funzionalitร  contenute nel tasto Inoltra sono infatti diventate 4 e l’ultima รจ proprio Stampa. Riguardo a questa funzione Apple ha giร  dato il via ad una serie di accordi con produttori di stampanti (HP per prima).

Come dicevo, dopo una giornata di utilizzo ho individuato questi problemini (ovviamente presenti sulla versione 4.2 beta e che spero vengano corretti quanto prima):

  • Gestore APN non attivo: la funzione non รจ piรน abilitata e quindi al cambio della MicroSim o alla prima configurazione non รจ possibile navigare. Per personalizzare l’APN dell’iPad con iOS 4.2 รจ necessario attivare una connessione Wifi e da browser navigare sul sito Unlockit e creare una configurazione per il proprio provider. Questa applicazione web รจ navigabile solo dal dispositivo e funziona anche su iPhone.
  • Il sistema tendenzialmente sembra lento, alcune operazioni impiegano molto tempo per completare il caricamento
  • Uso in aereo non funzionante: quando viene messo in modalitร  aereo il sistema rimane connesso alla rete dell’operatore. Per disattivare la rete รจ necessario entrare in Generali > Rete e disabilitare Dati cellulare
  • La ricezione del segnale dati mi sembra tendenzialmente piรน bassa
  • Il Wifi va spesso in blocco ed รจ necessario riavviare l’iPad
  • Il Multitasking tende a consumare molto di piรน la batteria, soprattutto se le applicazioni lasciate attive hanno un refresh automatico e si connettono ad internet (Twitter per esempio)
  • La navigazione del browser sembra piรน lenta

Per ora penso di lasciare questa versione malgrado i problemi riscontrati. Trovo assolutamente evolutiva ed utile la funzione del multitasking. Poter lasciare aperte applicazioni come Skype, Twitter, sistemi di IM ed altre applicazioni, mentre si lavora sulla posta o alla scrittura di documenti รจ assolutamente comodo. Enjoy!

UPDATE

18-09-2010 – ore 21.50 Ho riscontrato altri problemi su Wifi e connessione 3G. Ci sono anche problemi di stabilitร  con applicazioni non sviluppate per 4.x. Non รจ inoltre possibile tornare alla versione 3.1 se non con metodi “brutali”

18-09-2010 – ore 17.00 Attenzione ad installare la versione beta 4.2 su device sui quali non รจ attivato un certificato per Developer. L’installazione non potrร  esser completata e ci saranno grosse difficoltร  a procedere con il downgrade della versione (purtroppo l’ho testato oggi sull’ipad di un amico!)

09-11-2010 – ore 0.04 Vi segnalo un link veramente interessante che contiene una linea completa a tutte le nuove funzionalitร  del iOS 4.2: AirPlay, Air

Google Instant รจ arrivato

Google Instant รจ arrivato. Dopo due giorni di loghi (doodles) che hanno fatto chiacchierare la rete, ecco il vero botto (il logo di ieri): la ricerca istantanea. Le palline colorate che si spostavano al passaggio del mouse, rappresentavano i molteplici risultati che la nuova ricerca di Google avrebbe fornito all’utente, mentre il logo grigio di oggi, rappresenteva la ricerca real time, live. Proprio su questo si รจ focalizzato l’evento presentato in live streaming : Google Instant.

La nuova funzionalitร  praticamente mostraย i risultati durante la digitazione, appunto Instant. Nella pagina dedicata alla nuova funzionalitร , il team di Google afferma che l’azienda sta spingendo al limite le potenzialitร  delle infrastrutture tecnologiche per aiutare l’utente ad ottenere risultati di ricerca migliori, piรน precisi e piรน veloci.

Il cambiamento piรน evidente del nuovo motore รจ il modo veloce di visualizzare l'”anteprima” del risultato, praticamente in real time: il corpo del risultato di ricerca si modifica man mano che viene completata la parola da ricercare dando all’utente, a colpo d’occhio, la possibilitร  di velocizzare la ricerca.

L’ulteriore cambiamento รจ il suggerimento della parola che si sta cercando: il suggerimento, oltre ad apparire nel menรน a tendina, viene visualizzato in grigio direttamente nel campo di ricerca.

Google afferma che un utente in media impiega 9 secondi per digitare nel campo di ricerca una parola e altri 15 secondi per selezionare il risultato, portando a termine la ricerca. Con Google Instant invece sarร  possibile effettuare ricerche piรน rapide con un risparmio medio di 5 secondi su ogni ricerca e di conseguenza ben 11 ore al mese ad ogni utente.

Secondo Google, ed รจ giร  evidente, ci sono i seguenti vantaggi:

  • Ricerche piรน veloci
  • Previsione delle ricerche
  • Risultati immediati

Anche se ritengo che si tratta di una funzionalitร  eccezionale e importantissima per il search, c’รจ qualcosa che comunque vorrei approfondire:

  • Traffico della rete: se ci pensate ad ogni carattere digitato, viene eseguita una chiamata al server di Google. Da un mio rapido calcolo (da approfondire), prendendo in considerazione che in ogni pagina di 10 risultati, il peso del contenuto caricato si aggira tra i 5Kb e i 9Kb. Ipotizzando un peso medio di 7Kb per 10 risultati caricati, la ricerca “Fabio Lalli” genera un traffico di 7Kb x 11 caratteri = 77Kb. Solo per la ricerca della prima pagina. Personalmente ritengo che se dovessi cercare solo una parola della quale sono sicuro, e considerando la velocitร  con la quale digito, trovo sia uno spreco effettuare questa quantitร  di chiamate.
  • Utente loggato durante la ricerca: ma secondo voi, perchรจ Google abiliterebbe questa funzionalitร  solo agli utente loggati? Personalmente non credo sia solo per spingere gli utenti a registrarsi, ne tanto meno per diminuire il numero delle chiamate. Non รจ da Google. Secondo me questa mossa ha un unico scopo: memorizzare ancora piรน dati degli utenti e archiviare sempre di piรน abitudini, gusti e informazioni. Teneniamo in considerazione che questa cosa giร  avviene suย tutti gli utenti registrati a Google che effettuano ricerche: si chiama WebHistory (cronologia web).
  • SEO: che impatti avrร  questa nuova funzionalitร  sul SEO? Non mi occupo di questo ma credo che delle evoluzioni e delle modifiche importanti ci saranno. L’utente in questo modo puรฒ esser “distratto” dal suggerimento.ย I siti dovranno ottimizzare per particolari combinazioni di lettere, non solo parole chiave intere.
  • Advertising: mi domando che effetto avrร  sulle inserzioni sponsorizzate di Adwords? Se provate la nuova ricerca, e cercate una parola chiave che restituisce inserzioni a pagamento, queste vanno e vengono in base all’anteprima mostrata nel live. Che effetto ha questa cosa sull’utente? Forse un incremento delle impression e magari un abbassamento dei CTR (medi) anche di Adwords

Sulla pagina dedicata a Google Instant ci sono un pรฒ di domande e risposte interessanti.

La domanda che secondo me รจ piรน interessante, e che non ho trovato nel sito รจ: “Chi ha piรน bisogno di Instant,ย gli utenti o Google?” (provocazione di Ezekiel) Io dico Google : – )

Vabbรจ, insomma, Google Instant ci farร  discutere ancora per un bel pรฒ, finchรจ non ne avremo appreso tutti i benefici e non potremo piรน farne a meno! Vi lascio al video.

Six Thinking Hats, approccio alternativo al brainstorming

Qualche tempo fa ho avuto modo di leggere ed applicare in alcuni contesti la tecnica del Six Thinking Hats (qui uno dei libri che ho letto sul tema). Ne sono rimasto affascinato e mi ero ripromesso di scriverne un post di condivisione, soprattutto dopo aver scritto il post relativo alla Creazione di Cultura della Creativitร  e dell’Innovazione.

La tecnica del Six Thinking Hats รจ stata creata da Edward de Bono, lo stesso del Pensiero Laterale e nasce agli inizi degli anni ’80. De Bono inventรฒ il suo sistema per condurre, in modo efficace, le riunioni con successo, mandando in pensione l’antiquato ed inefficiente “brainstorming”. Il sistema Six Thinking Hats, nella sua semplicitร  ed intuitivitร , รจ un potente metodo per migliorare la comunicazione, aumentare la produttivitร  di un team, promuovere la creativitร , e velocizzare il processo decisionale di un gruppo.ย La tecnica di Six Thinking Hats รจ un modello che viene utilizzato per esplorare prospettive differenti verso una situazione, un problema o una sfida complessa. Secondo De Bono, vedere le cose in vari modi รจ spesso una buona idea, utile sia nella formazione della strategia che nei processi decisionali complessi.

La STH o tecnica dei Sei Cappelli consiste nell’indossare metaforicamente un cappello colorato che identifica un pensiero, un ruolo, praticamente l’immedesimazione di se stessi in una prospettiva particolare, diversa da quella naturale. Per esempio, in una discussione si puรฒ decidere di fare appositamente “l’avvocato del diavolo“, anche se solamente per generare discussioni, ma con lo scopo di sfidare deliberatamente un’idea, essendo critici e cercando di capire cosa c’รจ di sbagliato.

Ciascuno dei Cappelli รจ identificato appunto con il nome di un colore che, mnemonicamente, descrive la prospettiva che dovrร  esser adottata quando si verrร  investiti di tale ruolo. Per esempio, se facciamo il ruolo del critico distruttivo, quello appunto dell’avvocato del diavolo, porteremo il Cappello di Pensiero Nero. Ogni cappello ha quindi un ruolo e un tipo di approccio:

  • Cappello Bianco (Osservatore). Carta bianca; Neutro; focalizzato sulle informazioni disponibili, i FATTI obiettivi, quello che รจ necessario, come puรฒ essere ottenuto
  • Cappello Rosso (Ego, Altro). Fuoco, calore; EMOZIONI, SENSAZIONI, intuizione, presentimenti; visioni attuali senza spiegazioni, giustificazioni
  • Cappello Nero (Ego, Altro). Giudice severo che indossa un abito nero; giudiziale; critico; perchรจ qualcosa รจ sbagliata; Visione LOGICA NEGATIVA
  • Cappello Giallo (Ego, Altro). Solare; ottimismo; Visione LOGICA POSITIVA; cerca i benefici, quello che c’รจ di buono.
  • Cappello Verde (Ego, Altro). Vegetazione; Piensiero CREATIVO; possibilitร  ed ipotesi; nuove idee
  • Cappello Blu (Osservatore). Cielo; freddo; visione generale; CONTROLLO del PROCESSO, delle FASI, degli ALTRI CAPPELLI; presidente, organizzatore; pensa al modo migliore di pensare (meta-analisi)

Ovviamente ogni cappello รจ indicativo sia degli stati che delle strutture mentali e della prospettiva da cui si dovrร  osservare la dinamica della discussione. De Bono nella sua spiegazione precisa che โ€œLe emozioni sono una parte essenziale della nostra abilitร  di pensare e non una cosa extra che confonde i nostri pensieri, (1985, p27). Uno stile di pensiero (o cappello) non รจ insitamente โ€œmigliore di un altro. Un team equilibrato riconosce la funzione necessaria di tutti i cappelli affinchรจ il team stesso possa considerare tutti gli aspetti di qualunque questione si debba affrontare.

I benefici principali dell’applicazione del metodo dei Six Thinking Hats, posso esser riassunti come segue:

  • Permette alle persone di parlare senza rischi e impedisce la Spirale di Silenzio
  • Crea la consapevolezza che esistono prospettive multiple della stessa problematica
  • Richiede uno sforzo creativo ed innovativo
  • Diminuisce le fasi dei mugugni degli oppositori e dei bastian contrari, nei momenti di disaccordo
  • Incoraggia i presenti a vedere tutti i lati positivi, ed i vantaggi, di quanto si sta discutendo
  • Focalizza i pensieri, fa risparmiare tempo, grazie alla diminuzione delle classiche dispersioni che nascono nelle contrapposizioni per partito preso
  • Migliora la comunicazione ed ilย processo decisionale
  • Rende maggiormente efficaci le riunioni con decisioni operative prese, quasi sempre, senza contrasti o lacerazioni

Nella maggior parte delle riunioni, sarร  capitato a tutti, le persone sedute al tavolo tendono a sentirsi come costrette ad adottare costantemente una specifica prospettiva (ottimista, pessimista, obiettiva, ecc.). Questo comportamento limita i modi ed il grado di ogni individuo, e quindi la potenzialitร  del gruppo di esaminare una problematica. Attraverso l’utilizzo del Six Thinking Hats, ogni individuo non รจ limitato ad una singola prospettiva nel suo concetto, ma deve sforzarsi ad approcciare il problema in modo diverso.

I cappelli, come specificato nelle varie letterature riguardo a questo argomento, sono categorie del comportamento del pensiero e non categorie di persone, che รจ ben diverso. Lo scopo dei cappelli รจ quello di dirigere il pensiero verso un certo tipo di visione e approccio, non di classificare il pensiero o il pensatore. Indossando un cappello invece di un altro, ci si imbatte inaspettatamente in un gran numero di nuove idee, diverse, non focalizzate sul primo e naturale punto di vista. Indossare un cappello, sempre metaforicamente, significa deliberatamente adottare una prospettiva che non รจ necessariamente la nostra.

รˆ fondamentale che tutti i membri del gruppo, presenti alla discussione e partecipanti attivi di questa modalitร , ne siano consapevoli. Un membro del gruppo che si identifica chiaramente nel colore del cappello che sta portando, mentre fa una dichiarazione, dovrebbe riuscire a separare l’ego dalla performance e questo รจ un passaggio importante.ย Ciascun partecipante coinvolto รจ in grado di contribuire all’esplorazione e alla discussione del problema, a seconda del cappello indossato in quel momento, senza che il suo ego venga in alcun modo intaccato o coinvolto. In pratica il sistema SHT รจ stato sviluppato per incoraggiare le persone nello sviluppo della prestazione piuttosto che nella difesa dell’ego e far si che tutti siano in grado di poter contribuire sotto qualsiasi cappello, anche se con punti di vista completamente opposti.

Durante una riunione o un workshop รจ possibile utilizzare la tecnica dei sei cappelli conย una certa sequenza strutturata secondo la natura della questione. Qui di seguito vi riporto un tipico approccio con il metodo del Six Thinking Hats:

  • Punto 1: Presentare i fatti del caso (Cappello Bianco)
  • Punto 2: Generare idee su come il caso potrebbe essere affrontato (Cappello Verde)
  • Punto 3: Valutare i meriti delle idee – elencare i benefici (Cappello Giallo), elencare gli svantaggi (Cappello Nero)
  • Punto 4: Scervellarsi sulle possibili alternative (Cappello Rosso)
  • Punto 5: Ricapitolare e sospendere la seduta (Cappello Blu)

Il concetto fondante della teoria del Six Thinking Hats รจ quindi la constatazione che il cervello umano lavora in modo diverso in funzione del tipo di prestazione che gli viene richiesta.

Qui alcuni libri interessanti:

My Birthday 2.0: Grazie a tutti

Oggi รจ il mio compleanno, compio 33 anni.

Ho ricevuto una marea di auguri. Dalle persone che son venute a trovarmi a casa, agli SMS, alle email, le telefonate, i messaggi sui social e una lettera. Si una lettera, spedita qualche giorno fa da un amico, scritta a mano: un emozione incredibile. Fantastico, della serie quando si dice l’ย Happy Birthday cross mediale!

Per ringraziarvi tutti, a parte le risposte che vi ho inviato su Twitter, Friendfeed e Facebook, ho riassunto tutto in una infografica, ovviamente aggiornata alle 18 circa quando ho iniziato a riepilogare i dati. Nel frattempo infatti vedo che arrivano ancora tanti messaggi, soprattutto sulla bacheca di Facebook, ma questo non cambia di molto i dati.

Grazie ancora a tutti, veramente. Per me questo anno รจ iniziato con un grande salto eย tante aspettative. Molte ci sono giร  state, maย il cambiamento piรน bello, quello che veramente trasformerร  la mia vita sta per arrivare: un piccolo indigeno digitale!

Nota: per l’infografica non รจ stato utilizzato nessun tools. E’ fatta con Fireworks, una selezione di icone, dati ed un pรฒ di pazienza